“Ojamajo Doremì” è un “mahou shoujo” serial, una serie con
protagoniste delle ragazzine dotate di poteri magici. I
personaggi principali appaiono come normali bambine che
frequentano la scuola, ma in realtà sono potenziali streghe.
Doremì, la protagonista, scopre di avere dei poteri in maniera
del tutto accidentale.
Un giorno, entra in un negozio di magia la cui proprietaria si
chiama Majorika. Doremì capisce di trovarsi di fronte a una
strega: le punta il dito contro e grida “strega!”. Subito
Majorika si trasforma in una sorta di piccolo tesserino verde,
simile ad un ranocchio.
Anche se a voi sembrerà strano è del tutto normale: quando una
strega viene riconosciuta, perde infatti la sua forma umana.
Majorika riconosce le potenzialità magiche di Doremì e decide di
insegnare alla ragazza ad usarle nella giusta maniera, anche
nella speranza che la magia un giorno l’aiuti a riacquistare le
sue sembianze umane.
Doremì, naturalmente, accetta con gioia e, per farsi perdonare
dell’incidente, si offre di badare al negozio di Majorika.
Doremì Harukaze, ha circa otto anni ed è nata il 30 Luglio. E’
una bambina alquanto maldestra e, anche come maga, è molto
pasticciona. Non ama la scuola, tanto che riceve spesso dei
brutti voti ed è sfortunatissima in amore. Spesso si innamora e
altrettanto spesso viene respinta.
La frase che ripete sempre è: “Sono la ragazzina più sfortunata
del mondo!”. Una delle migliori amiche di Doremì è Hazuki
Fugiwara. Anche lei ha otto anni è anche lei è dotata di poteri
magici. I suoi genitori, benché stravedano per lei, sono molto
occupati, così di Hazuki si occupa una tata.
Hazuki è una bambina timida, modesta e intelligente. A scuola è
la prima della classe, ed è molto brava a suonare il violino. La
sua più grande paura è quella dei fantasmi.
Aiko Senoo, è la terza aspirante maga del gruppo. Anche lei è in
classe con Doremì. Aiko vive con il papà, poiché i suoi genitori
hanno divorziato. Forse, proprio a causa della mancanza della
madre, è cresciuta come un maschiaccio.
Infine c’è Majorika che, come abbiamo detto, viene trasformata
in una ranocchia verde da Doremì. Il negozio che gestisce è
molto speciale, è infatti il punto di collegamento tra il mondo
reale e quello della magia. Majorika è una maga molto
irascibile, che si trova spesso a litigare con le tre giovani
apprendiste, soprattutto con Doremì.
“Magica Doremì” ripropone molti degli elementi che
caratterizzano i cartoni animati con protagonista una maga:
un'interprete pasticciona, ma dotata di grandi ed innati poteri,
personaggi secondari buffi e stravaganti, un mondo
caratterizzato da vivaci colori pastello. Tutte queste
caratteristiche sono ormai tradizione.
Doremì è
la protagonista di questo anime, infatti è la prima che scopre che
Eufonia è una strega e proprio per questo viene trasformata in una
ranocchia, Raganella. Si fa scoprire dalle sue due amiche: Melody,
timida e graziosa, e Sinfony che entra in scena come nuova compagna
di scuola. L'una ha un vestito arancione, l'altra blu. Bibì, la
sorella di Doremì, scoprirà più tardi che sua sorella è una
streghetta e così si aggiunge anche lei al gruppo con un vestitino
rosso, ma non compare sempre nel cartone perché non ha la loro
stessa età. Verso la fine della prima serie entra in scena anche
Lullaby, ma inizialmente come rivale. Quest'ultima è una baby-idol e
quindi ha moltissimi impegni lavorativi e non sempre puo aiutare al
negozio chiamato Maho-Do. Lullaby ha un vestitino viola. Nella terza
serie entra in scena Mindy, ragazza americana che si è appena
traferita nella loro città, strega anch'ella, con il suo vestito
giallo. Ovviamente per diventare streghe a tutti gli effetti devono
superare esami, e Bibì essendo la più piccola e l'ultima a scoprire
che Eufonia è una strega è indietro rispetto alle altre. Fra queste
compaiono anche altri personaggi molto simpatici come Hanna, futura
regina delle streghe e le fatine.
Le ragazze avevano perso i loro poteri e avevano deciso di
incontrarsi l'indomani per salutare Raganella e le fatine. Arrivate
al negozio trovano solo la lettera di addio, poi compare una chiave
dove prima c'era la porta del regno delle streghe. Senza esitare le
ragazze entrano e dopo un po' si ritrovano davanti ad una rosa blu
dalla quale nasce una bimba. Scopriranno che lei è la figlia della
regina delle rose e siccome sono state loro a vederla nascere, per
un anno dovranno averne cura. Hanno così di nuovo i poteri, ma
dovranno superare degli esami pediatrici per vedere se le "mamme"
curano e aiutano la bimba. Oltre a questo riusciranno a liberare
Alexander, il mago che era prigioniero nel pc delle sentinelle. Lui
poi avrà l'ordine da un suo superiore di rapire Hanna per il re.
Le
ragazze dovranno stare attente anche a 4 nuovi strani ragazzi che
poi scopriranno essere i 4 aiutanti assoldati da Alexander per
rapire Hanna (da solo non ci riusciva) la regina dona alle bimbe il
potere girodidò per difendere Hanna. Alla fine si scoprirà che c'è
stato un malinteso e che il re voleva Hanna solo per ritornare
normale perché un maleficio l'aveva trasformato in una raganella
rossa al maschile. Sembra tutto passato quando appare l'ex regina
nella foresta pietrificata. Lei fa ammalare Hanna e le bimbe per
salvarla devono cogliere il fiore rosso del sommo amore, cadono però
in un sonno lungo 1000 anni. Hanna si risveglia e le chiama per
nome, ma ormai è troppo tardi.... quando però l'ex regina colpita
dall'amore che le bimbe provano per Hanna e quello che Hanna prova
per loro, decide di risvegliarle e sparisce. Le bimbe però hanno
perso il cristallo fatato e così ancora 1 volta si fanno trasportare
dal cocchio reale al negozio dicendo di nuovo addio al mondo magico.
Doremì
è una bambina delle scuole elementari che ha un sogno:
quello di poter diventare una strega. Il destino vuole
che un giorno, assieme alle due inseparabili amiche e
compagne di classe
Melody e Sinfony, le tre amiche si
imbattano in un negozio di magia gestito da una strega
vera!
Una volta scoperta l’identità della strega
Eufonia,
questa si trasforma in ranocchia e alle bimbe viene
offerta la possibilità di diventare delle apprendiste
streghe per poter un giorno, superati determinati esami,
poter diventare streghe effettive con tanto di poteri
magici. Il tutto, per poter far ritornare Eufonia al
proprio aspetto naturale.
Comincia così tutta una serie di avventure che
porteranno Doremì e le sue amiche a prendere sempre più
dimestichezza con i poteri magici di una strega,
mescolando fantasia e realtà in un cocktail di
divertimento, risate e un pizzico di emozione.
Il manga di "Ojamajo
Doremi" ("La streghetta pasticciona
Doremi"), sceneggiato da Izumi Toudou e disegnato da
Shizue Takanashi,
è stato pubblicato in Giappone dal marzo 1999
dalla Kodansha e raccolto
poi in 3 tankobon nel 2000. Nel gennaio
2002 esce il primo volumetto di "Motto!
Ojamajo Doremi" ("Ancora! La
streghetta pasticciona Doremi"), ma da allora non
sono usciti altri numeri, sebbene la Takanashi abbia
proseguito la storia.
Doremi ha avuto però successo principalmente grazie alla
serie animata prodotta dalla Toei
Animation e trasmessa a partire dal 7 febbraio
1999, e c'è da sottolineare come il
manga sia nato in contemporanea con la trasposizione
televisiva (era già successo per Utena, con il gruppo
Be-Papas): sotto la supervisione infatti del produttore
Hiromi Seki,
parecchi nomi illustri dell'animazione giapponese hanno
dato vita ai personaggi prima e alla storia poi,
decidendo anche per una versione cartacea affidata
appunto alla Takanashi. L'anime ha avuto un buon
successo (forse grazie anche agli innumerevoli gadget) e
alla prima serie ne sono seguite quindi altre 3 ("Ojamajo
Doremi #", "Motto!
Ojamajo Doremi", e "Ojamajo
Doremi Dokkan"), più un paio di film
cinematografici. Alle tre protagoniste si aggiungono
quindi nuovi personaggi, e da una serie all'altra cambia
anche il tipo di negozio che le bimbe si trovano a dover
gestire (negozio di magia, di fiori, di dolci, di
gioielli...). Personalmente
ritengo il manga "Magica
Doremì" (questo il titolo italiano,
fedele a quello internazionale "Magical Doremì") adatto
ad un pubblico decisamente giovane e soprattutto poco
pretenzioso: infatti, la storia è molto semplice,
leggera e prevedibile, inoltre il tratto grafico molto
al di sotto dello standard giapponese, non aiuta di
certo alla lettura. Nel complesso però, "Magica Doremì"
è sicuramente a tratti divertente e, grazie appunto alla
grafica superficiale, non sarà difficile sorridere [per
la serie, si ride per non piangere].
L’adattamento italiano è comunque accettabile, in quanto
di più non era probabilmente possibile fare. Unico neo:
l’opera ribaltata e la scelta di utilizzare i nomi
"italiani" senza neppure menzionare la controparte
giapponese. "Only for fan", dunque... o per i più
curiosi... o per chi si accontenta... o per chi ha un
po’ di minuti a disposizione e non sa che farsene. A voi
la scelta.
Ojamajo Doremi" ("La streghetta pasticciona Doremi"), nasce
dallla collaborazione di un gruppo di nomi illustri dell'animazione
giapponese supervisionati dal produttore Hiromi Seki, gruppo che
oltre a creare i personaggi principali, ne delineò anche le
avventure decidendo quindi di farne anche una trasposizione
cartacea, lasciando a quest'ultima una certa libertà di svilupparsi
indipendentemente dalla serie animata (molte sono infatti le
differenze tra le due versioni). Il manga, sceneggiato da Izumi
Toudou e disegnato da Shizue Takanashi, è stato serializzato sulla
rivista Nakayoshi a partire dal marzo 1999. Sebbene dal capitolo 13
abbia preso il titolo "Ojamajo Doremi #", è stato comunque raccolto
nel 2000 in 3 tankobon pubblicati con il titolo della prima serie
dalla Kodansha nella collana Deluxe.
Shizue
Takanashi nasce il 31 agosto di un anno non
precisato nella prefettura di Chiba e debutta nel 1975 sulla rivista
Bessatsu Nakayoshi con la storia breve
"Momotaro yori ohoshi-sama e"
("Da Momotaro per il signorStella").
Autrice non certo famosa per la bellezza dei disegni (la
caratterizzazione dei personaggi è infatto spesso solo accennata e
piuttosto tirata via), è diventata famosa grazie ad alcune storie
azzeccate, in genere però sceneggiate da altri, come Spank e Doremì,
trasposte in animazione e rivolte in prevalenza ad un pubblico di
giovanissimi.
Nel 1976 esce il suo primo tankobon, "Pocket
ippai no yume" ("Una tasca piena di sogni")
per la collana Nakayoshi
della Kodansha, casa editrice alla
quale è rimasta legata. Nel 1977 vengono pubblicati "Kocchi
muite suki" e "Boku no
Suzu-chan" ("La mia piccola Suzu"). Nel
novembre dello stesso anno esce anche "Shiawase
iro no fuukei" ("Uno scenario color felicità"). Nel
giugno 1978 fa il suo debutto il personaggio di Spank, il buffo
cagnolino protagonista di "Ohayoo!
Spank" ("Buongiorno! Spank"), raccolto poi
in 7 volumetti, che è stato anche trasposto in animazione dalla
Tokyo Movie Shinsha. Il manga,
sceneggiato da Shun'ichi Yukimuro
(famoso per aver lavorato su serie tv quali Sazaesan, Sally la maga,
Memole e molte altre) racconta le avventure di Spank,
un cagnolino bianco "adottato" da Aiko Morimura
dopo la morte del suo cucciolo. Oltre alle vicende puramente shojo
di Aiko, assistiamo quindi anche a tutta una serie di avventure che
vedranno coinvolto il cane pasticcione e i suoi amici animaletti,
dall'inseparabile amico/rivale Torakichi all'amata
gattina Cat. Nell'agosto
1981 è stato poi pubblicato un tankobon speciale intitolato "Spank
no Waowao tanteidan" ("Il gruppo investigativo
WaoWao di Spank") che presentava alcune brevi storielle
autoconclusive che avevano per protagonista il bianco cagnolino.
Negli anni '80 Shizue pubblica tutta una serie di storie
autoonclusive o composte al massimo di 2 volumetti: del 1980 è "Orange
tsuushin" ("Segnale arancia").
Abbiamo
poi "Hohoemi zoo-ming"
(che significa più o meno "Zooming sorridente", anche se
nel titolo c'è un gioco di parole con il termine Zoo), in due
tankobon editi nel 1983, "Himitsu no
ufufu" del 1984, i due volumetti di "Sora-chan
no booshi" ("Il cappellodel piccolo
Sora") del 1985, i tre tankobon di "Umi-chan
donna iro?" ("Di che colore èla
piccola Umi?") del 1986, "Omakase
lunch" del 1988, "Heart
no naisho banashi" ("Conversazione
segreta del cuore") del 1988.
Nel gennaio 1990 esce "Ruuka de I love
you" su storia di
Ryo Kubata [se ho
traslitterato esattamente il nome ^^], ma gli anni '90
presentano anch'essi per lo più brevi storie pubblicate sulle
riviste principali della Kodansha, quali
Nakayoshi o Run Run. Fino al
1995 quindi l'autrice porta avanti in contemporanea "Kuma-san
calendar" ("Il calendario del signor
Kuma") e
"Sansoo
Zaurus teranokun", mentre nel 1996 serializza "Wakuwaku
game ookoku" ("Latremante
monarchia-gioco"). Del 1997 è "Pair-tachi
no yuugana kyuujitsu" e dell'anno successivo è "Donuts
ni wa goyoojin" ("Attenzione alle ciambelle")
L'opera successiva esce l'8 gennaio 1999, si tratta di "Tanoshi
sou tayori" ("Notizia della villa divertente"),
eccezionalmente pubblicata per la collana
Elegance della Akita comics.
Nello stesso anno la Kodansha ristampa "Ohayoo!
Spank" in 4 volumi per la collana
Manga Bunko.
Nel 2000 la Takanashi si occupa, assieme allo sceneggiatore
Izumi Todo,
della trasposizione a fumetti di "Ojamajo
Doremi" ("Doremi, la streghetta pasticciona"),
storia di una bambina che scopre casualmente la vera identita di una
strega e diventa così una sua apprendista. L'opera è famosa
soprattutto per la sua versione animata (o sarebbe meglio parlare al
plurale visto che le serie sono ben 4), arrivata anche sui nostri
schermi grazie a Mediaset. Il manga, strutturato in 3 tankobon,
riprende in maniera molto sintetica le avventure delle prime 2 serie
animate, seppur con qualche differenza.
Nel 2002 esce anche il primo volume di "Motto!
Ojamajo Doremi" ("Ancora! Doremi, la
streghetta pasticciona", ispirato alla terza serie tv) che
avrebbe dovuto proseguire le vicende della piccola maga, ma da
allora non sono usciti altri numeri, sebbene la Takanashi abbia
serializzato altri episodi (l'ultimo è uscito proprio sul numero di
gennaio 2003 della rivista Nakayoshi) con il titolo "Ojamajo
Doremi Dokkan".
In Italia è stato pubblicato dalla Play Press, in volumetti che
presentano lo stesso formato di quelli originali (anche se
naturalmente non hanno la sovracoperta e il retro), che però sono
stati ribaltati alla occidentale e presentano lo stesso adattamento
della versione Mediasettiana.
PUCCA è la figlia del propietario di un
ristorante cinese ed è perdutamente innamorata di
Garu,giovane ninja intento a ricostruire il nome della sua
famiglia di combattenti.
Lei è così innamorata da reagire alle sue reticenze con
schiaffi, pugni e maltrattamenti vari.
La storia di questo amore “ingombrante” è narrata nelle
esilaranti animazioni (in flash e non)
di Pucca club, sito coreano, che oltre ai brevi filmati
ospita curiosità, giochi, download e una
community di appassionati.I filmati sono piuttosto carini,
disegnati in uno stile semplice e un po’
pazzoide e ci mostrano le difficoltà che il povero Garu deve
affrontare per evitare
(di solito con scarso successo) le attenzioni eccessive
della sorridente ma violenta fidanzatina.
Ma non è da dimenticare il terzo personaggio della serie :
Mio,il gatto di Garu con le “pupille a pendolo
Pucca (titolo originale Pucca Funny Love) è una serie
animata dalla compagnia sud-coreana Vooz[1]. La creazione di
questo personaggio è iniziata nel 1999 e il primo episodio
di Pucca venne trasmesso nel gennaio del 2000 sul sito della
Vooz.
In Italia va in onda su Jetix (canale 616 di SKY), su Jetix
+ 1 (canale 617 di SKY) e su Rai Due.
La protagonista è Pucca (뿌까), una bambina di 10 anni
perdutamente innamorata di Garu, un piccolo ninja di 12 anni
che vive nel suo stesso villaggio, Sooga.
Il compleanno di Pucca è il 7 luglio ed è del segno
zodiacale del cancro, mentre Garu è nato il 2 dicembre ed è
del segno del sagittario.
Questi due personaggi non parlano mai,anche se tavolta Pucca
ride e Garu fa tavolta delle smorfie con una sua presunta
voce.Tutti e due,quando pensano,gli compaiono tre puntini di
sospensione sulla testa.
I capelli di Pucca sono degli odango semplificati, una
particolare pettinatura giapponese, simile a quella che
aveva ad esempio Sailor Moon.
Pucca è dotata di una forza sovraumana e spesso è lei a
salvare Garu e gli altri abitanti del villaggio dalle strane
situazioni in cui si vengono sempre a trovare.
Il cibo preferito di Pucca e di tutto il villaggio sono i
noodles, spaghetti cinesi cucinati dal trio di chef del
Ristorante Guh-Ryong.
Altri personaggi della serie
Ho: uno dei cuochi del ristorante di Pucca, appassionato di
Kung Fu e abilissimo nel manovrare i fornelli e il fuoco.
Linguini: un altro dei cuochi del Guh-Ryong.
Zio dumplin: il capo-chef del Guh-Ryong.
Mio: il gatto di Garu.
Yani: una gattina rosa di cui Mio è innamorato.
Abyo: un amico di Garu, che ricorda moltissimo Bruce Lee. È
un fanatico del Kung Fu e la caratteristica di questo
personaggio è che strappa sempre la sua maglietta quando fa
una mossa.
Bruce: padre di Abyo e capo della polizia del villaggio di
Sooga. In un episodio verrà inintenzionalmente ucciso da
Pucca.Ripete sempre ogni fine parola "Passo".
Ching: un’amica di Pucca innamorata di Abyo. La sua
caratteristica particolare è che porta sempre sulla testa
una gallina che si chiama Won, la quale depone le uova
quando è spaventata.
Chang: padre di Ching ed allenatore dei ninja del villaggio
presso il Turtle Training Hall. La sua caratteristica è che
adora preparare uno squisito succo per tutto il villaggio.
Hai-Tais: due statue che stanno all’ingresso del ristorante
di Pucca e dovrebbero scacciare gli spiriti maligni.
Babbo Natale: apparve inizialmente in un episodio natalizio,
ma adesso appare spesso, mostrando cosa fa durante il resto
dell’anno.
Tobe: nemico di Garu, ha come unico scopo quello di
ucciderlo a tutti i costi insieme a un gruppo di altri
ninja.
The Vagabonds: un trio di ladri, formato da una ragazza
Chief, e due ragazzi Clown e Shaman.
Muji: un altro abitante del villaggo di Sooga, ossessionato
dalla lunghezza dei suoi baffi.
Ring Ring: la rivale di Pucca, una ragazzina narcisista, che
quando si arrabbia si trasforma in una specie di guerriero
che usa come armi i suoi lunghi capelli azzurri.
Master Soo: la divinità del villaggio di Sooga, che vive in
un tempio su una nuvola e viaggia su una nuvoletta volante.
Insieme a lui vivono delle donne, tutte uguali, il cui
numero è impossibile da stabilire perché varia sempre.
Dada: il cameriere del ristorante del padre di Pucca. È
molto imbranato e combina tantissimi guai e quando se ne
rende conto si fa la pipì addosso.
Turtle: un vecchio rettile che si aggira sempre nei pressi
del Turtle Training Hall.
Brutus, Socrates e Napoleon: un clan di gatti nemici di Mio.
Doga: una strega che non si vede spesso nel villaggio di
Sooga, ma se qualcuno la ostacola allora sono guai.
Ssoso: un personaggio pacifico che veste come un monaco e
che odia la violenza.
Spiritelli (in inglese Smily Men): sono degli spiritelli
colorati che si aggirano per il villaggio.Come visto in un
episodio,possono prendere fuoco e fondersi in uno spiritello
gigantesco,sconfitto poi da Pucca.
HELLO SPANK
Aiko Morimura (Aika nella versione italiana),
ragazza di quattordici anni, si trasferisce nella città di mare
dove vive lo zio che la ospiterà durante il soggiorno parigino
della madre, stilista di moda. Il padre sembra essere scomparso
in mare durante una bufera con il suo yacht. Appena arrivata
nella tranquilla cittadina, Aiko subisce un'altra perdita: a
causa di un incidente stradale, infatti, le muore la cagnetta
Papy che si era portata da Tokyo. Per tale motivo il vecchio
saggio del porto, che i ragazzi della spiaggia chiamano nonno
Jen, le affida Spank, un grosso cucciolo di cane bianco con le
orecchie nere il cui padrone sparì in mare proprio come suo
padre.
Nonostante l'iniziale riluttanza di Aiko ad adottare quello che
sembra solo un "combina guai", i due diventano presto
inseparabili amici. Nel corso della storia, Spank, farà amicizia
con Torakichi, un buffo gatto con una cravatta rossa intorno al
collo e di cui diventerà il miglior amico, ma anche il suo più
acerrimo rivale in amore nella conquista del cuore di Micia, una
gattina siamese bella e un po' snob come la sua padroncina
Serino (Serina nell'edizione italiana), compagna di classe di
Aiko.
Anche Aiko sembrerà in un primo momento essere legata
sentimentalmente ad un ragazzo di nome Rei il quale però
scompare presto dalla scena, spinto dalla sua passione per la
musica classica che lo porterà a partire per l'Europa dove andrà
a studiare violino a Vienna.
Lungo l'arco della storia emergono nuovi personaggi, più o meno
secondari, tra i quali i compagni di scuola di Aiko e i loro
animali, che non mancano di presentarci le loro vite personali
in cui Spank non rinuncia a mettere il muso. Passata l'estate e
l'inverno, fra disavventure più o meno comico-demenziali a
tratti malinconiche e che vedono sempre come unico testimone
muto sullo sfondo della vicenda, il mare, torna da Parigi la
madre di Aiko.
La donna, stavolta tornata in Giappone per andare a vivere
definitivamente a Tokyo con la figlia, decide di raccontare la
dura verità ad Aiko sul padre: l'uomo scomparso in mare infatti
pochi anni prima sul suo yacht Il gabbiano, e tanto atteso dalla
figlia, è in realtà ormai morto. L'incredulità di Aiko alle
parole della madre la porteranno a scappare di casa fino a
quando, riuscendo ad accettare la verità, deciderà di partire
con lei e Spank per Tokyo dove vivranno tutti e tre insieme per
sempre, in uno dei più struggenti finali dell'animazione
giapponese.
Spank, vagabondo di madre cinese, è il cane
protagonista principale della serie.
Aika (Aiko), padrona di Spank, segue il primo anno della scuola
media
Sig. Fujinami, zio di Aika, fa il pittore ed è il proprietario
della casa in cui vive Aika. In realtà il legame di parentela
con Aika è piuttosto vago; con la madre di Aika ha comportamenti
affettuosi che fanno intendere che tra i due ci sia una
relazione.
Saki, aiuta in casa come domestica; ogni volta che vede Spank
sviene terrorizzata.
Rei, un marinaio più grande di Aika, il cui fratello era il
primo padrone di Spank. Appare nelle puntate sempre in
minoranza, ma non di tutto, nemmeno alla fine
Serina (Serino), padrona di Micia e figlia di un proprietario di
una catena di alberghi ha il ruolo di ragazza intelligente,
spensierata, viziata e antipatica, ed è quasi un po' scherzosa;
in realtà durante la serie rivelerà via via alcune sue debolezze
che la renderanno più umana, ed è subito presto un po' gentile;
essa inoltre compete con Aika nel conquistare Rei
Micia, la gatta dolce e snob di Serina, di cui Spank è
innamorato, ovviamente non corrisposto, ma in realtà lei si
scherza con la simpatia ed è anche la sua carissima amica
Rio Compagno di classe di Aika
Shinako Compagna di classe di Aika
Torakiki, gatto del porto, dalla caratteristica cravatta rossa,
e con uno spiccato accento tedesco. Durante la serie manterrà
nei confronti di Spank un comportamento ambivalente, perché
spesso in competizione con lui per le attenzioni di Micia.